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Questo sito non ha ragione di esistere in qualità di sito come viene comunemente inteso, ovvero dinamico, con tanto di contenuti, immagini e news, perché per far sì che ciò avvenga dovrei pagare qualcuno che lo aggiorni sistematicamente e se ne curi, oppure dovrei imparare io stessa a farlo. Ma io non sono il tipo perché in quest’ era multimediale giro ancora con penna e taccuino e soprattutto mi sembrerebbe uno spreco di denaro. Soldi che possono servire a cause migliori piuttosto che ad un mio eventuale bel sito. Questo è il mio libero pensiero. Perciò approfitto dell’amicizia di Mauro che di computer se ne intende parecchio perché queste mie parole possano esser lette da te che stai dall’altra parte dello schermo a chiederti, magari, chi sono. Sono una ragazza che, un giorno, ha “dovuto” iniziare a scrivere per comunicare un qualcosa che si chiama Amore. Ne è nato un piccolo dal titolo: “Bene o male(?) non è un caso” che un coraggioso editore toscano ha deciso di pubblicare. Se adesso ho voce è perché, oltre a Mauro, anche lui ha assecondato la mia “follia”. E non sono stati i soli a credere in me… Ho firmato il libro con lo pseudonimo Vera Mente, un ossimoro nato da una fantasia condivisa con una persona importante che, mio malgrado, ho dovuto salutare per rincorrere un grande sogno di cui è parte. Sono forse incomprensibili queste mie parole e infatti “Bene o male(?)…” è, non a caso, un “ thriller psicotico” il cui unico brivido è dato dalla mente pulped della sottoscritta. Perché credo che in fondo la vera paura consista proprio nel non avere paura…
E’ probabile che un giorno o l’altro richiami Mauro e gli chieda di sostituire questo scritto con un altro o, magari, di farmi un sito degno di questo nome. Ma oggi mi gira così, perciò prendimi per quella che sono. Vera Mente, così come te che un giorno dici una cosa e il giorno dopo il suo contrario. Io ora ti saluto e, armata solo del coraggio di rischiare e di lottare che mi hanno portata fino a qui, ti regalo un bacio, un bacio che nel mio caso può esser fatto solo di parole:
C’è un geranio fuxia.
Ci sono dei limoni stantii su un tavolo e c’è una candela che libera cera. Che sembra birra.
Un gatto passa e mi ricorda il cammino del tempo.
E c’è la sedia del barbiere. Quella che volevi tanto. Ti ricordi?
E quanto l’ho cercata per te. Ma i tuoi capelli chiari, tanto, non li volevi tagliare. Dicevi che erano sprazzi di vita e che come Sansone, senza, avresti perso la tua forza. Quale forza? Quella di continuare a togliermi il respiro.
Adesso qui l’aria la sento nei polmoni e la polvere è diventata deserto di pace.
C’è un uomo colorato attorniato da lana morbida ad ogni angolo.
Canta e scrive poesie. Proprio come te.
Ma io so che lui ha sofferto e questo è privilegio di pochi. Saro parla in fretta e si mangia le parole. Ma è il suo silenzio ad essere eloquente e a disegnare la prosa di una melodia serena che porta nel suo album nero come la notte dei tempi.
Tempi duri e poveri e stanchi di ascoltare le stagioni cariche di amori negati e intuiti dalle stelle.
Il mare non c’è qui. C’è solo un giardino che accoglie chi ha voglia di sentire emozioni.
Anche l’erba secca si lascia calpestare senza lamentarsi e senza curarsi delle voci in strada che interrompono.
Cosa non saprei.
Solo il sapore del miele. Perché qui è tutto giallo anche se il sole non passa.
Per te, che puoi capire…
Vera Mente
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“La musica di riflesso” – foto di Vera Mente
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